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Germania: bocca tappata per il no alla fascia arcobaleno

Germania bocca tappata per la foto di rito

Tutti allineati sul campo per la foto di squadra ma con la mano a tappare la bocca, a significare ‘ci hanno silenziato’. La Germania ha usato la tradizionale foto ufficiale del pre-partita con il Giappone in segno di protesta contro la decisione della Fifa di vietare le fascia arcobaleno con la scritta ‘One love’. La nazionale tedesca, all’esordio al Mondiale contro il Giappone, era stata tra le più decise nel voler difendere la propria scelta a favore dei diritti Lgbtq. I media tedeschi si erano interrogati sull’ipotesi che Neuer potesse andare contro lo stop, ma il portiere veste la fascia Fifa, ‘No Discrimination’.

Il Mondiale in Qatar è accompagnato ogni giorno da polemiche e scontri verbali. Polemiche per lo sfruttamento dei lavoratori che hanno realizzato gli stadi e per le continue violazioni dei diritti umani. Ma, la Fifa che è sempre molto sensibile agli equilibri economici prima ancora che politici, sa bene che non conviene in questo momento alzare il livello della polemica. Sugli spalti, però, c’è chi se ne è fregato abbastanza del politically correct. E’ il caso della ex premiere danese Helle Thorning-Smith, che ha indossato una  mise arcobaleno, un chiaro segnale contro la decisione assunta dalla FIFA, che ha impedito ai calciatori di indossare la fascia arcobaleno a sostegno dei diritti della comunità LGBTQI+ – minacciando sanzioni e squalifiche. Anche il capitano della Danimarca, Simon Kjaer si era espresso in maniera negativa:

“È assolutamente ridicolo che la Fifa ci abbia messo in questa posizione”

commentando le sanzioni annunciate per chi indosserà la fascia ‘One Love’.

Questo è completamente contro i valori che sostengo. Semplicemente non ha senso. Siamo arrivati a un punto in cui rischi un cartellino giallo quando entri in campo. Non scenderemo a compromessi sulla sportività. Posso capire che ci sono persone che dicono ‘Ora prendi il cartellino giallo’, ma cosa succede se ne ricevo un altro a caso dopo cinque minuti? Metto la mia squadra in una situazione svantaggiosa”, ha dichiarato il giocatore del Milan. “La Coppa del Mondo è la Coppa del Mondo. Ho lavorato per questo per un anno. Qui veniamo per dare il massimo”.

Belgio, Danimarca, Inghilterra, Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Galles avrebbero voluto indossare la fascia arcobaleno, ma la paura delle ammonizioni promesse dalla Fifa ha fatto desistere tutti. Una scelta che il sindacato dei calciatori Fifpro non ha condiviso:

Principalmente non siamo d’accordo con la premessa secondo cui i capitani dovrebbero affrontare sanzioni che incidono sulla loro capacità di competere nella Coppa del Mondo a causa dell’azione collettiva portata avanti da squadre, federazioni e dai loro dirigenti. Indossando le fasce, i capitani sarebbero stati il veicolo di un’azione collettiva. Passare loro la minaccia della sanzione è sbagliato”, ha spiegato il sindacato.

Di questo Mondiale, per ora, resta l’orgoglioso silenzio di una squadra l’Iran, che sfidando ben più di un’ammonizione ha scelto di restare in silenzio davanti al proprio inno nazionale. A dimostrazione che l’orgoglio e la dignità valgono anche più della propria vita.

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