Davies, la favola del rifugiato del Bayern

Nato in un campo profughi in Ghana, il ragazzo prodigio segna il primo gol al Mondiale del suo Canada

 

Sono passati appena 120 secondi e Alphonso Davies entra nella storia del calcio. Il primo gol ai mondiali del suo Canada ( già eliminato dopo due sconfitte) lo segna proprio lui che sognava nel campo profughi in Ghana di diventare calciatore. Canada – Croazia finirà 1-4 , ha vinto la squadra già forte calcisticamente, ma è bastato quel gol a Davies per continuare a sognare. 

Il 22enne naturalizzato canadese Alphonso Davies, «ragazzo prodigio» del Bayern Monaco, che lo ha comprato 5 anni fa, ha una storia da film.

Davies è nato a Buduburam, in Ghana, un campo profughi a oltre 40 km dalla capitale Accra. «La vita dei rifugiati era simile a quella di chi viene messo in un recinto e poi rinchiuso — ha raccontato Victoria Davies, mamma di Alphonso, fuggita con il marito dalla Liberia in guerra — non c’era modo di uscire. Del resto poi era meglio non allontanarsi dal campo, perché era pericoloso».

La famiglia fece domanda per il reinsediamento in Canada e finalmente si potè trasferire a Windsor, in Ontario, nel 2006, 6 anni dopo la richiesta. L’anno successivo si stabilì nella città di Edmonton, in Alberta, e si cominciò a costruire una nuova vita. «Quando mi guardo indietro, ricordo un campo profughi, niente cibo, niente vestiti, ed ora eccoci qui» sottolinea Victoria. Che conclude: «Alphonso ora ha tutto ciò di cui ha bisogno. Sono orgogliosa di lui».

Aveva 17 anni quando è stato preso dai tedeschi, è stato pagato 18,5 milioni di euro (14 più 4,5 di bonus), una cifra record per un minorenne in Germania (confermata anche dai Vancouver Whitecaps, il suo precedente club). Davies, che ha esordito con la Nazionale maggiore canadese a soli 16 anni, è un esterno d’attacco che può giocare sia a sinistra (ruolo naturale) che a destra (essendo mancino di solito si accentra e tira). Al primo anno da professionista la sua classe ha fatto la differenza.

L’ultimo incontro sarà contro il Marocco giovedì 1 dicembre.  Una gara equilibrata che non potrà dire molto per il passaggio agli ottavi ma potrà regalare altre soddisfazioni al ragazzo venuto dal Ghana, che ha fatto il giro del mondo prima di trovare una casa e una vita come tanti ragazzini della sua età, ed ora di quel mondo ne è protagonista con i suoi gol.