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Retegui: “Genoa è nel destino”

”Venire è stata una scelta presa con la famiglia”

I colori del Genoa e la maglia del grifone entrano a far parte della vita di Mateo Retegui. L’argentino neutralizzato italiano ha coronato il suo sogno essere un calciatore di serie A.  Un bisnonno di origine genovese come elemento distintivo per l’attaccante scoperto  da Roberto Mancini. “Non ho parlato con lui ma devo ringraziarlo, così come lo staff, per le parole carine che ha speso su di me. Non so di preciso quando sia iniziata la trattativa con il Genoa, ero concentrato sugli impegni e altri se ne sono occupati”.

Retegui ”Il Genoa era nel mio destino”

Venire a Genova per il calciatore era scritto nel destino così esordisce il neo acquisto in conferenza stampa: ”Venire è stata una scelta presa insieme alla famiglia. Arrivo con la volontà di giocare a football, fare gol, comportarmi bene ed essere felice. Con Gilardino, un tecnico e un giocatore con un passato importante, abbiamo iniziato a parlare di cose calcistiche e di quello che si aspetta in campo da me. Sono una punta centrale che gioca un calcio aggressivo, mi adatto alle richieste del tecnico e alle esigenze della squadra. Attacco a uno, due o tre non fa differenza. Insieme ai compagni cercherò di difendere alla morte questi colori”.

“La Serie A  – prosegue il calciatore- è dura e difficile, darò il massimo per dimostrare di fare bene. Sento una grande voglia di mettermi a disposizione. Giovedì scorso ho fatto l’ultima partita al Tigre. Il torneo in Argentina è partito a dicembre, non farò riposo e non ne ho bisogno. I tifosi so che sono molto passionali e non vedo l’ora di provare a renderli contenti. Siamo una famiglia di sportivi. Come mamma, papà e sorella ho giocato a hockey prima di prendere la strada del calcio”.

 

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