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Quel tuffo di Diego sotto la pioggia

Sono passati dodici anni da quella notte magica per l’Argentina e per Maradona

Con un post su instagram Dalma, la figlia del campione argentino morto il 25 novembre del 2020, l’ha ricordata come una gara epica.
Diego non è in calzoncini. È l’allenatore della “blue celeste”. Di fronte la squadra di Diego ha il Perù. E quando si sfidano queste due squadre non è mai una partita normale. All’Argentina e al Pibe de Oro serve una vittoria. Tre punti necessari per il pass ai Mondiali che si terranno nel 2010 in Sudafrica.

“Come non ricordare questa partita! Come non ricordare come pioveva quel giorno e della necessità dei tre punti per andare al mondiale” ricorda con un post Dalma Maradona. Al 90esimo il Perù fa 1-1. La pioggia torrenziale cade senza sosta sul campo di gioco. Maradona, come se avesse ancora il 10 sulle spalle, è una furia. Urla, sbraita, incita i suoi calciatori.

Da allenatore non è molto amato, Diego. La sua Argentina, dicono, non ha schemi, gioca male. Del resto Diego non è uno che si appassiona alle lavagnette. Per lui il calcio resta un gioco semplice: tu mi dai la palla davanti alla porta e io faccio gol.

Maradona ha mandato in campo Martin Palermo il bomber del Boca Juniors, la sua squadra del cuore insieme al Napoli. Poche parole all’attaccante che non ha mai sfondato in Europa ma in patria è una divinità: “Vai e risolvi questa storia come hai già fatto tante altre volte”. Lui gli chiede: “E come faccio?” Diego risponde: “Semplice, giochi avanti e metti la palla dentro” sorride Diego.

E così succede: Martin Palermo buca la difesa peruviana e sotto il diluvio universale esplode la gioia. Palermo corre come un indemoniato senza maglietta, Maradona si lancia sulle pozzanghere scivolando per qualche metro. “Era complicato e sei apparso tu Martin Palermo – racconta oggi Dalma – con quel gol che ancora vedo e mi emoziono! Con il suo abbraccio che è stato più di un abbraccio di gol, con la gettata nel fango facendo anatroccolo e il pianto di felicità per averlo fatto”.

La foto che ritrae Diego e Martin abbracciati sotto l’acqua è da manifesto del calcio.

“Che privilegio essere stato lì, che fortuna vivere un momento come questa partita! Recentemente ti ho sentito parlare di mio padre in una radio e vederti emozionato mi fa amare molto più di quanto già ti amassi! Non ti ho scritto perché non sapevo molto bene cosa mettere e immagino nemmeno ora ma potrei riassumerlo perfettamente con un grazie! Grazie per questo gol e per quella partita, per le tue parole d’amore nei suoi confronti ogni volta che te lo menzionano e grazie per averti tatuato il 10! Sei enorme” la dedica di Dalma a Martin Palermo. L’attaccante che Diego mandò in campo per andare al Mondiale.

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