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Lo scudetto dei bilanci viene sempre prima

Il commento

L’Inter di Inzaghi si prende il primo trofeo della stagione. Vince la Supercoppa araba carica di milioni e povera di tifosi, lo fa in uno stadio distratto che addirittura fischia il minuto di silenzio a Gigi Riva, tra i sorrisi di plastica dei vertici del calcio italiano, già pronto a spedire le squadre del Belpaese nei paesi esteri per giocare una gara di campionato quasi come fosse il circo Togni. Senza leoni ma con tanti animali ammaestrati.
Vince l’Inter che soffre il Napoli di Mazzarri vecchia maniera. Cinque dietro, ripartenze (poche) e tanta garra. Le polemiche arbitrali (un giallo quasi inventato a Simeone che diventa rosso quando l’argentino, ingenuamente, non tiene a bada la carica agonistica e pesta il piede di Acerbi) segnano la partita che si chiude col solito Lautaro bravo a sfruttare l’unica indecisione della difesa azzurra. Finisce con Mazzarri che scivola negli spogliatoi e non partecipa alla premiazione e gli interisti che sollevano il trofeo nel caldo dell’Arabia che tanto, adesso, piace a De Laurentiis. L’Inter porta a casa otto milioni che sono un brodino caldo per una società che ne ha ottocento di debiti. Il Napoli ne incassa cinque. E questo basta al Presidente per essere felice.

La vittoria può attendere.

Lo scudetto dei bilanci viene sempre prima.

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