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Coppe: Fiorentina 5 gol all’Hearts pareggiano Roma e Lazio

Viola lanciatissimi in Conference

Il giovedì di coppe delle squadre italiane, Lazio, Roma e Fiorentina si chiude con due pareggi ed una super vittoria. Sempre più lanciata la Fiorentina di mister Italiano anche nella gara di ritorno all’Artemio Franchi di Firenze sorprende l’Hearts rifilando ben cinque gol.

Sul fronte Europa League in casa giallorossa invece la Roma pareggia 1-1 a Siviglia e tiene in vita il discorso qualificazione della Roma. Tiene la Lazio che pareggiano i biancocelesti in dieci per tutto il secondo tempo.

Qui Fioretina

Goleada viola e missione compiuta per la Fiorentina che avvicina la qualificazione al prossimo turno di Conference League. La squadra di mister Italiano gioca una gara per vincere e dopo aver corso un rischio al 1’ (palo di Humphrys) mette le ali. Jovic trova il vantaggio, Biraghi trasforma una punizione all’incrocio dei pali. Nel mezzo un palo di Mandragora. Gli Hearts impallidiscono e incassano il terzo gol da Nico Gonzalez. Prima della fine del tempo, Barak fa 4-0.

Nella ripresa gli scozzesi ci provano ad accorciare con Humprhys ma Nico Gonzalez segna la sua personale doppietta su rigore e chiude il match sul 5-0. ”Una bella serata che ci è servita per il morale – dice mister Italiano- abbiamo giocato d’orgoglio, approcciando in maniera feroce e riuscendo a segnare subito.

Finalmente abbiamo ritrovato quel cinismo, quella concretezza che ti fa vincere le partite. Abbiamo anche gestito bene la gara, portando a casa una bella vittoria e tre punti troppo importanti. Abbiamo concesso tre tiri: un palo, un gol e un quasi gol a centrocampo. Serve continuità di prestazioni e risultati, una sola partita non basta per farti dire certe cose. Dobbiamo iniziare ad essere costanti nel nostro percorso, c’è da iniziare già a Lecce. Sarà una gara difficile, una partita da preparare bene in pochi giorni. In campionato dobbiamo recuperare”.

Qui Roma

La Roma pareggia 1-1 a Siviglia e mantiene in vita il discorso qualificazione. Il Betis invece mette in cassaforte con due partite di anticipo il secondo posto. Arriva con il sorriso sulle labbra il tecnico giallorosso ai microfoni dei giornalisti che nel primo tempo ne ha avuto per due dei suoi undici giocatori.

”Sono rimasto molto deluso dall’accoppiata formata da Belotti e Abraham nel primo tempo, tanto da aver urlato negli spogliatoi durante l’intervallo. Nel primo tempo è stato un disastro. Non era quello che avevo chiesto a tutti e due. Nel secondo tempo sono usciti con le orecchie rosse perché ho urlato tanto. Devono lavorare insieme, nel secondo tempo mi sono piaciuti, hanno pressato bene e gestito bene il pallone. Avevamo le qualità per rischiare di più nel finale però si doveva giocare, nel finale abbiamo controllato bene. Siamo vivi. Ora abbiamo due partite da vincere ma dipende solo da noi”.

Ai giallorossi serviranno obbligatoriamente sei punti nelle prossime gare con Helsinki e Ludogorets per continuare il cammino in Europa League.

Qui Lazio

Pareggio della Lazio in dieci per tutto il secondo tempo, 2-2 contro gli austriaci dello Sturm Graz. Alla mezz’ora Siebenhadl su Immobile, male Basic. Traversa di Pedro, la sblocca su rigore Immobile. Espulso Lazzari prima dell’intervallo. Secondo tempo difficile per la squadra di Sarri, che incassa la rete di Boving ma trova il guizzo di Pedro. Di nuovo Boving a segno nel finale.

”Stavamo dominando la partita, perché il primo tempo è finito 5 palle gol a zero. Poi abbiamo fatto un’ingenuità per un episodio di nervosismo a causa di un arbitro palesemente non all’altezza. Non l’ho visto l’episodio di Lazzari, ho visto il contrasto sul fondo con l’avversario che gli è caudto addosso. Non so se ha avuto una reazione. L’arbitraggio non è stato all’altezza neanche nel secondo tempo, sul gol del pareggio c’era stato un palese fallo su Gila”.

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