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Ciao Sinisa: il calcio perde Mihajlović

Mihajlović lascia la moglie e i figli

Mihajlović non è riuscito a vincere la partita più difficile quella contro la leucemia. Malattia diagnosticata il 13 luglio 2019, sconfitta e poi ritornata a marzo di quest’anno. Anni di cure per l’ex calciatore ed ex allenatore,  un trapianto al midollo, il ritorno sulla panchina del Bologna prima dell’addio a settembre.  ”Sinisa resterà sempre con noi. Vivo con tutto l’amore che ci ha regalato” sono le parole della moglie Arianna, delle figlie Virginia e Viktorija e dei figli Marco, Miroslav, Dusan e Nicholas, a cui è toccato annunciare la scomparsa del calciatore serbo che in Italia aveva trovato la sua seconda casa. ”Coraggiosamente – scrive la famiglia-  ha lottato contro una orribile malattia. Ringraziamo i medici e le infermiere che lo hanno seguito in questi anni, con amore e rispetto, in particolare la dottoressa Francesca Bonifazi, il dottor Antonio Curti, il Prof. Alessndro Rambaldi, e il Dott. Luca Marchetti. Sinisa resterà sempre con noi. Vivo con tutto l’amore che ci ha regalato”.

Mihajlovic: il calciatore e l’allenatore

Un grande calciatore, un ottimo allenatore è cosi che il mondo del calcio ricorda l’ex giocatore della Stella Rossa di Belgrado e l’ex allenatore della nazionale serba, della Fiorentina, della Sampdoria, del Milan, del Torino e del Bologna. Madre croata e padre Serbo con la Stella Rossa vince la Coppa dei Campioni. A 22 anni arriva in Italia con la Roma, poi passa alla Sampdoria. Nel 1998 si trasferisce alla Lazio e vi resta fino al 2004. Chiude la carriera di calciatore nel 2006 dopo due stagioni all’Inter. Da allenatore inanella più esoneri che successi è il Bologna la squadra a cui forse resta più legato fino a Marzo di quest’anno che sta per finire. “Io non gioco mai per non perdere, nel calcio come nella vita. Sconfiggerò il male – aveva detto l’allora tecnico del Bologna – e lo farò per mia moglie, per la mia famiglia, per chi mi vuole bene”. A 53 anni – dopo alti e bassi, speranze di guarigione e ricadute – si è dovuto arrendere, lasciando un vuoto in quanti lo hanno apprezzato come centrocampista e difensore di tante squadre ”.

Mihajlovic: Bologna, vivrai per sempre nel nostro cuore

”Addio mister, vivrai per sempre nel nostro cuore”. E’ il messaggio che la sua ultima squadra dedica a Sinisa Mihajlovic. Di guerriero in campo e nella vita parla il presidente Lotito della Lazio. “La Lazio piange la scomparsa di Sinisa Mihajlovic: un grande laziale, un guerriero in campo e nella vita. Il suo coraggio sul terreno di gioco è stato secondo solo a quello dimostrato di fronte a una grave malattia, che mai ne ha fiaccato lo spirito e la tempra”.

“Addio a Sinisa Mihajlovic – scrive il Genoa -. Ci uniamo al dolore della sua famiglia e partecipiamo al lutto del calcio italiano”. La Fiorentina, tramite i propri social, ha dedicato un pensiero a Sinisa Mihajlovic. ”RIP Sinisa. La Fiorentina piange la scomparsa di Sinisa Mihajlovic e si stringe attorno alla famiglia e ai suoi cari”. Il tecnico serbo ha allenato a Firenze nella stagione 2010-11 quando succedette a Cesare Prandelli. Nel primo anno in viola si classificò al 9° posto, riconfermato da Andrea Della Valle nella stagione successiva Mihajlovic fu esonerato il 7 novembre 2011 dopo la sconfitta con il Chievo.

“Il Paradiso ha guadagnato un’altra leggenda. Ci mancherai molto, Sinisa”: è il messaggio di cordoglio del Milan. E una lunga lettera sul sito della società per ricordare Sinisa Mihajlovic: così la Sampdoria ha voluto rendere omaggio a “un uomo vero e coraggioso, un’autentica leggenda che noi non dimenticheremo mai”.

“Non si è mai pronti a salutare un compagno di viaggio. Sembra che il tempo sia stato troppo poco, già svanito, solo un ricordo. Salutare per sempre Sinisa Mihajlovic è difficile per tante ragioni. È doloroso, ingiusto, profondamente malinconico”: così l’Inter ricorda Sinisa Mihajlovic, ex calciatore e poi vice allenatore di Roberto Mancini in nerazzurro.

“La Roma piange la scomparsa di Mihajlovic e si unisce al dolore dei familiari. Ciao Sinisa”, scrive su Twitter la Roma, suo calciatore dal 1992 al 1994 per un totale di 54 presenze e un gol.

 

 

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