Calcio

21 Ottobre 1990 : Ayrton Senna e la frenata della discordia

Trentadue anni dopo la frenata della discordia di Senna su Prost brucia ancora

Sono passati trentadue lunghi anni da quel 21 Ottobre del 1990. Il giorno che gli appassionati di Formula 1 con qualche anno in più ricordano come il giorno della ”frenata della discordia”. Il giorno della vendetta di Ayrton Senna sul compagno di scuderia Alain Prost. Quel giorno a Suzuka, in Giappone, con i 9 punti di vantaggio a Senna basta un ritiro dell’avversario per diventare già campione del mondo. Quel giorno la gara dei due piloti durò una manciata di secondi. Secondi che si portarono dietro una ventata di polemiche che durano ancora oggi . Perchè il 21 ottobre del 1990 la gara delle Ferrari al Gran Premio di Giappone durò piu o meno lo spazio di una curva, subito dopo la partenza. Seguirono giorni di polemiche, squalifiche, accuse.

Ecco come andarono i fatti

Alla partenza, in Italia erano all’incirca le quattro del mattino, Senna che scattava come dicono gli esperti ”dal lato sporco della pista’‘, fu sopravanzato da Prost. Il giorno prima il brasiliano aveva chiesto l’inversione delle posizioni sulla griglia per partire ”dalla parte pulita”.  Il compagno di squadra, che l’anno prima aveva mandato in frantumi il muso della macchina di Senna, costringendo il brasiliano a raggiungere i box con la vettura danneggiata sostituire il muso e guidare fino a riconquistare la testa della gara, non volle saperne. Prost che aveva soffiato la posizione a Senna chiuse la traiettoria impostando la curva successiva al rettifilo dei box, ma Senna ritardando volutamente la frenata (come egli stesso ammise qualche anno dopo), andò a speronare la Ferrari di Alain Prost. La conseguenza fu che i due piloti finirono la gara nella sabbia. Senna, fresco Campione del Mondo per la seconda volta in carriera, intervistato sull’accaduto disse: “A volte le gare finiscono a sei giri dal termine, a volte alla prima curva”.

Il mio nome è Ayrton Senna

‘Il mio nome è Ayrton, e faccio il pilota E corro veloce per la mia strada” inizia così la bellissima canzone che il cantautore bolognese, Lucio Dalla, volle dedicare al pilota brasiliano che perse la vita il primo maggio 1994 sul circuito di Imola.  Di lui si è detto e scritto tanto. Come pilota è stato un campione in tutti i sensi :41 GP vinti e 80 podi in 162 gare disputate, tre titoli iridati. Con il sole e sul bagnato, in curva e nei rettilinei, con l’auto ammaccata Senna ha sempre lasciato tutti a bocca aperta. Capace di sorprendere e appassionare .  Di Ayrton Senna si è detto che è ”diventato leggenda anche grazie alla rivalità con un altro dei più forti piloti della storia della Formula 1. Impossibile dimenticare infatti il dualismo con Alain Prost, dapprima suo compagno di squadra all’epoca del dominio McLaren-Honda e poi grande avversario in Ferrari nella stagione 1990”. Talento e vittorie hanno fatto il resto rendendolo il pilota più amato anche se manca da quasi trent’anni. ”Ho capito che un vincitore vale quanto un vinto. Ho capito che la gente amava me” cantava Lucio Dalla

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